lunedì 8 ottobre 2018

ESSERE FELICI SIGNIFICA DIVENTARE LIBERI






Essere felici significa poter scegliere liberamente cosa vorremmo realizzare ed agire di conseguenza, significa annullare il controllo che hanno alcune figure sul nostro stato emotivo, significa rimanere nel nostro centro d'equilibrio senza permettere a niente e nessuno di inganciarci nell'illusione del dramma!
Ma prima di arrivare a questo stato in questa dimensione mi sono resa conto che bisogna superare alcune barriere mentali che ci sono state imposte fin da piccoli, ed in questo percorso ho riflettuto su ogni pensiero introdotto da altri nel mio sistema psicologico dal quale ho dovuto liberarmi rendendomi conto di quanto potere possa avere un pensiero ben installato a livello incoscio sulla nostra vita; alcuni di questi pensieri ti possono stringere così strattamente dentro ad una prigione concettuale con i limiti di una visione talmente piccola da non lasciarti spazio neppure per pensare che poteresti avere un'alternativa! Non esiste peggior prigione di quella mentale perchè in realtà tutto parte da quello stato psicologico in cui ti soffermi, poichè di conseguenza si manifesterà nella tua vita reale creando una concatenazione di situazioni per realizzare proprio quei tuoi limiti interiori in ogni loro aspetto.
La cosa peggiore è che quando sei prigioniero dentro a qualche forma di pensiero limitante neppure te ne rendi conto poiché tendi ad agire incosapevolmente come se fossi sotto ipnosi, ed è questa la parte più oscura che non permette la tua liberazione, se tu potessi vedere il quadro nel suo compelto ti renderesti conto immediatamente della disfunzionalità creata da tale schema e con un semplice salto di coscienza potresti cambiare tutto!
Così è stato per me, la sofferenze più grandi le ho provate solo nel momento in cui pensavo di non avere altra scelta e mi obbligavo a rimanere in alcune situazione sentendomi ogni giorno sempre più in trappola e schiacciata da un sistema di credenze che non mi apparteneva, lo facevo perchè mi ero convinta anche io che solo in quel modo potevo ottenere qualcosa dalla vita , solo così mi sarei permessa di avere anche io un poco di amore, abbastanza soldi, e forse qualche amicizia.... anche se come risultato queste mancavano sempre di più!
Con il tempo e le mie capacità intuitive arrivò per me il momento di superare anche questo limite, anche se molto lentamente perchè gli standard cementati nella coscienza collettiva di come bisognerebbe essere o non essere con gli anni si sono radicati molto profondamente, perciò mi è servita pazienza e fiducia, ogni barriera mentale che riuscì a superare mi fece intuire che finchè si rimane prigionieri di un pensiero limitante non si potrà mai avere quello che c'è fuori da questo limite, nel senso che se sei convinto che qualcosa debba accadere solo in un certo modo e che diversamente non avverrà ti sei messo dentro ad uno schema/gabbia mentale nel quale potrai ottenere solo i risultati disponibili dentro a tale schema.
Quando iniziai a comprendere che nel modo in cui agivo avrei ottenuto solo una falsa ed instabile serenità poiché era solo un riflesso basato su qualcosa di esteriore e non controllabile da me, come per esempio l'essere felice solo perchè hai un determinato ogetto, essere in pace solo quando riesci a stare con quella persona che pensi sia adatta te, o avere quel tipo di lavoro che sicuramente ti farà guadagnare parecchi soldi, e per trovare la mia vera serenità dovetti abbandonare tutti questi desideri, dovetti abbandonare un vecchio modello di intendere la felicità perchè non è mai durata nel tempo ottenuta in quel modo in quanto veniva controllata da fattori esterni così decisi che avrei tagliato quei fili emotivi che mi intrappolavano dentro ai limiti di gioco che avevano scelto per me le altre persone, quelle delle relazioni più comuni.
Non è stato facile ovviamente andare oltre a quello che mi stava proiettando in quel momento la mia mente, ho dovuto credere in me stessa e nella vita in quanto infinita fonte d'ogni sostentamento, ho dovuto trascendere alcune forme pensiero cristallizate come “normalità” e trasmutare quella parte di me che mi parlava spinta dalla paura dicendomi che non si poteva avere di meglio quindi bisognava impegnarsi al massimo per non perdere il lavoro e non potevo permettermi di commettere errori, rimanendo così sempre in una specie di tensione continua che a lungo andare mi creò problemi alla schiena di ogni tipo (credo sia il problema più diffuso della nostra epoca) credevo di doverlo fare perchè questo èra quello che facevano tutti; poi se volevo una relazione dovevo cercare di presentarmi come una perfetta ragazza modello dando il massimo in tutto , e se capitava una discussione la paura di perdere quella persona superava l'amore per me stessa; oppure avrei dovuto non lasciare in rovina la famiglia nel momento che avrebbero avuto bisogno di me perchè “moralmente” non è accettabile girare le spalle alla famiglia senza nemmeno calcolare le nostre necessità individuali come se non contassero nulla e dovessero venire scartate a priori; nella lista delle conformità sociali avrei dovuto anche cercarmi amici e diventare una buona amica, si perchè in questa società se non hai amici sei visto come antipatico o “strano”!
Quindi se volevo stare bene, secondo i dati raccolti dalla mia mente allora mi bastava stare alle regole e seguire quello che ogni persona faceva spinta dalla paura di non poter altrimenti avere quella felicità improvvisata di cui pensano tutti aver bisogno e vivere nella schiavitù psicologica per tutta la vita, martoriando il mio copro con obblighi e doveri a non finire, spegnendo la mia anima dentro ai compropmessi di persone e situazioni delle quali pensavo aver bisogno o che loro avessero bisogno di me! Ma io ho scelto di non continuare a farlo, ho scelto la libertà psicologica, la libertà personale, la libertà in tutte le sue forme. Sicuramente è stata una scelta molto difficile per me, ma che ho dovuto prendere fin da piccola, poiché avendo avuto genitori arabi che fin dall'infanzia mi costringevano anche fisicamente a sottostare continuamente ad obblighi sia come persona che come donna, erano pochi i divertimenti a me concessi e molti i doveri a cui ho dovuto sottostare, per poi un giorno stanca ed arrabbiata decidere di scappare e di rompere quello schema che un'intero popolo aveva deciso per me, scappai fin da piccola, ovunque in qualsiasi modo a qualsiasi costo e alla fine dopo vari tentativi tra lotte interiori ed estoriori famigliari ottenni la mia libertà da quel ruolo di donna schiava! Ma scoprì che fuori c'era ad aspettarmi un'altro tipo di schiavitù ancora più grande ancora più subdolo e potente: la manipolazione psicologica della società! Così spinta dal mio spirito libero iniziai nuovamente a togliermi di dosso anche quei strati di coscienza limitanti, in questo mi aiutò la consapevolezza raggiunta del riuscire a vedere me stessa parte d'ogni cosa e quindi anche in chi mi stava davanti, capì che quando una persona si rivolgeva a me attuando un qualche tipo di comportamento, in realtà io non avevo nessuna colpa ne realmente ero la vera causa di quello che pensava, a meno chè io non lo acettassi! Quello che succedeva veramente era che quella persona aveva dei problemi e voleva dire qualcosa a sé stessa ma aveva bisogno di un pretesto per poterlo fare, in quel momento di me, io gli facevo solo da specchio e lui rispecchiava me.
Ora quando capita che a lavoro, in famiglia o in qualsiasi ambito della mia vita mi viene detto qualcosa di “disturbante” non reagisco più in automatico come prima ma mi fermo staccandomi dalla situazione e rifletto, chiedendomi perchè io ho attirato questo tipo di comportamento o situazione cosa voglio da me stessa? Cosa non ho saputo capire di così importante e che potrebbe migliorare la mia qualità di vita? Ragionando in questo modo riesco ad annullare quasi completamente la presa emotiva e disturbante che l'altra persona crea inizialmete in dentro di me, perchè ho compreso che l'unica verità in ogni momento sono io, e se qualcosa non va bene fuori significa che non va bene dentro di me! Questo cambio di pensiero ed atteggiamento trasforma quasi per magia ogni aspetto della tua esistenza, perchè più comprendi cosa la tua Anima sta cercando di dirti tramite quella determinata persona meno quella persona avrà controllo sulla tua felicità, più fai attenzione al perchè quella situazione capita proprio a te e cerchi di decifrarne il mesaggio per la tua crescita, meno quella situazione si ripeterà causandoti problemi! Quando un'ipotetico partener si comporta male la prima cosa che facciamo è arrabbiarci, ma la seconda dovrebbe essere riflettere sul cosa non abbiamo saputo integrare e che continua a riflettersi attraverso il suo atteggiamento.
Se diventi abbastanza pazienete potrai disattivare con il tempo quelle reazioni automatiche ma inutili di rabbia e paura che hanno caratterizzato tutta la nostra stroria fino ad ora creando solo maggiori incomprensioni e frustrazione , permettiti di vedere oltre alla superficie d'ogni avvenimento con saggezza per cogliere i messaggi provenienti dal tuo subconscio ed evolverti, sottrai del tutto il potere che gli altri hanno su di te capendo che non esiste un fuori da te, non esiste un mondo esterno ne “le altre persone”, ci sei solo tu e le scelte che farai per manifestare nel mondo chi pensi di essere!!


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